Deborah Mendolicchio | Biennale di Venezia, quanto impatta sulle tasche del collezionista?
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Biennale di Venezia, quanto impatta sulle tasche del collezionista?

“Per gli artisti italiani, che di solito non hanno un grande palcoscenico internazionale, il passaggio in Biennale si traduce in asta in rivalutazioni delle opere sino al 30%” afferma il Sole 24 ore. È l’esposizione che più cambia il mercato degli artisti”.
Che l’arte contemporanea sia una diversificazione d’investimento é noto, come è noto che il 10% degli investimenti al mondo sia in arte (ricerca isfol). Quello che non si conosce, spesso é il meccanismo di come un’opera d’arte possa materialmente tradursi in plusvalenza per le nostre tasche.
Innanzitutto per i privati, l’investimento e la plusvalenza derivante, é esentasse.
Ma come si fa? Si compera arte ed il gioco é fatto? No di certo.
Va capito chi, fra gli artisti contemporanei, é quotato e cristallizzato nel mercato, storicizzato.
Riallacciandosi alle affermazioni del Sole 24 ore, la Biennale di Venezia, é una strada molto importante per storicizzare la carriera di un artista.
Una biografia con partecipazioni alle più importanti Biennali italiane ed internazionali, é già un buon inizio. A questo va unita una consulenza mirata all’investimento, per non cadere in azzardi, in artisti non consolidati nel mercato. Ci serve chi possa mediare e garantire il capitale investito, e che possa, al bisogno, rimettere sul mercato l’opera per monetizzarla con la sua plusvalenza. A questo punto inizia ad essere interessante diventare mecenati d’arte e di cultura!
Per saperne di più richiedi una consulenza.

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