Deborah Mendolicchio | Chi Sono
161
page,page-id-161,page-template-default,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Il Consulente d’Arte, la mia Passione

Quando scendo dal letto la mattina, la prima cosa che sento è la gioia e la passione per la mia professione di consulente d’arte.

Questo è un grande valore che avvolge di significato ogni scelta e gesto della mia giornata, come una missione.

Credo profondamente che l’artista abbia un ruolo nella società, e che questo ruolo sia molto importante. L’artista è una persona sensibile, come una spugna assorbe tutto intorno a se. Egli è un messaggero, che esteriorizza il proprio vissuto in opere d’arte, che io chiamo segni, segni che restano. Se scriviamo una storia dell’arte, è perchè l’arte è un segno che resta indelebile. Più il segno si fa stile e personalità, più la possibilità di rimanere nella storia dell’umanità cresce. Non esisterebbe una storia delle arti, se non vi fosse una storia degli stili, un rompere continuamente con lo stile precedente, imponendosi nel mercato con il proprio nuovo modo di esprimere il sentire sociale.

Conosco continuamente nuovi artisti il cui segno non è ancora formato e chiaro.

Io lavoro alla definizione dell’identità, della poetica, dell’analisi critica, al fine di poter comprendere il pubblico di target specifico e creare un mercato per l’artista emergente.

Contatti

Il Curatore d’Arte oggi

L’Artista sta acquisendo sempre più consapevolezza verso se stesso e la propria identità, e questo crea non pochi grattacapi al curatore, che all’oggi si trova davanti ad un bivio:

Restare un semplice allestitore un po’ troppo costoso, che mette in piedi una mostra, un comunicato stampa, una qualche PR, con il rischio di avere come competitor il fai da te dell’artista stesso, oppure il fac totum delle agenzie di comunicazione, che non essendo specifiche in eventi d’arte… ma costose il giusto, cavalcano l’onda delle mode. In alternativa può aggiornarsi e comprendere a fondo i meccanismi che porteranno veramente l’artista curato ad un successo di eventi e PR utili alla sua carriera. Essere di servizio, essere dei consulenti alla miglior esposizione allineata con la Brand Identity dell’artista.

Parte tutto dal segno nell’arte, specifico dell’artista, un po’ meno dal narcisismo del curatore.

E’ tempo che la parola curare, acquisisca il reale significato, ed è qui che si evidenzia l’altro campo d’azione che mi interessa sviluppare proprio con i Curatori d’Arte che vogliano fare la differenza: una curatela artistica di spessore culturale e con reali possibilità commerciali per l’artista.

Il collezionista d’arte oggi

Il mercato dell’arte, al momento, è in piena espansione, come dimostrano le recenti aste di New York, che hanno avuto un successo mai registrato prima. Secondo gli esperti 63,8 miliardi di euro solo nel 2015 è il boom dell’arte nel mercato delle diversificazioni d’investimento e riflette soprattutto la fiacchezza dei mercati finanziari tradizionali; piccoli risparmiatori cercano di individuare beni di “rifugio” su cui far maturare il proprio denaro.

Tuttavia, l’arte è un mondo non ancora regolato con norme di legge specifica, ragione per cui è facile incappare in acquisti che si rivelano inefficaci sotto il profilo dell’investimento e restare soli nella propria disavventura.

Che fare?

Il Consulente d’Arte è una guida utile, per scegliere l’investimento opportuno, per curare la collezione e valorizzarla nel tempo.

Con questo individuiamo il 3′ campo d’azione che mi interessa sviluppare insieme a collezionisti, investitori, professionisti di settore e consulenti finanziari patrimoniali.